La Joy Volley si aggiudica il Memorial Christian Cesario: Lagonegro superata 3-1 al Pala Capurso

Prove generali di Serie A2 al Pala Capurso. A otto giorni dall’esordio ufficiale sul campo di Fano, la JoyVolley Gioia del Colle supera per 3-1 la Rinascita Lagonegro (25-21, 25-18, 23-25, 29-27), aggiudicandosi il Primo Memorial Christian Cesario. Una serata che ha regalato al pubblico gioiese una sfida intensa e combattuta, conclusasi soltanto ai vantaggi del quarto set. Indicazioni positive per coach Francesco Denora Caporusso, con i biancorossi capaci di esprimere una buona pallavolo, soprattutto nei primi due parziali, e di trovare le energie necessarie per imporsi in un finale particolarmente equilibrato.

Per coach Denora Caporusso consueto sestetto, con l’unica eccezione rappresentata da Stefano Ferri al posto dell’acciaccato Giulio Sabbi. Pedron in cabina di regia e Ferri opposto, Garkov e Sette in banda, Frumuselu e Nachev al centro, con Raffa libero. Lagonegro risponde con Cottarelli in regia e Penna opposto, Armenante e Koci schiacciatori, Tognoni e Balestra al centro, con Fortunato libero.

Avvio di gara equilibrato, con la Joy che si fa preferire grazie all’efficacia dai nove metri (due ace, uno a testa per Garkov e Ferri) e all’ottimo impatto di Frumuselu e Nachev, puntualmente serviti da Pedron. La diagonale di Sette e il primo tempo di Nachev costringono coach Kantor al primo timeout sul 13-10. I biancorossi continuano a tenere in mano le redini del gioco, contenendo la reazione degli ospiti. Lagonegro commette un fallo di linea in attacco, poi Garkov, al termine di uno scambio particolarmente intenso, trova un pregevole mani-out che vale il 17-13 e induce Kantor a fermare nuovamente il gioco. La formazione lucana prova a rientrare affidandosi al doppio cambio e approfitta di un passaggio a vuoto della Joy per riportarsi a una sola lunghezza di distanza (19-18). È Garkov a interrompere la rimonta ospite con il punto del cambio palla, prima del pesantissimo muro di Frumuselu che ristabilisce il doppio vantaggio. Il mani-out di Ferri vale il nuovo +3, mentre un poderoso primo tempo dello stesso Frumuselu consegna ai biancorossi quattro palle set. Armenante annulla la prima, ma è Nachev, ancora dal centro, a mettere a terra il pallone del definitivo 25-21, regalando alla Joy il primo parziale dell’incontro.

La Joy parte forte anche nel secondo parziale, portandosi subito sul 4-1. Lagonegro prova a rientrare, ma sul 6-5 Nachev piazza un poderoso muro che ristabilisce il doppio vantaggio biancorosso. Gli ospiti reagiscono con un buon controbreak e trovano la parità a quota otto, approfittando di un errore in attacco dei padroni di casa. Frumuselu riporta avanti i suoi con un mani-out, poi Pedron trova l’ace, complice una ricezione imprecisa di Armenante, che vale il 10-8. Sale quindi in cattedra Ferri, protagonista di due muri consecutivi: il primo firma l’11-8, mentre il secondo arriva al termine di uno scambio spettacolare, nel quale l’opposto biancorosso prima recupera un pallone nel corridoio laterale e poi torna a rete per chiudere con un altro muro vincente. Un’azione che costringe la panchina lucana a chiamare timeout sul 12-8. Al rientro in campo, prima Penna e poi un errore in attacco di Garkov consentono agli ospiti di dimezzare lo svantaggio (12-10), ma è ancora Ferri a trovare un pregevole mani-out che ristabilisce il +3 biancorosso (13-10). La Joy conserva il vantaggio di tre lunghezze al termine di uno scambio spettacolare, impreziosito prima da uno straordinario recupero di Frumuselu e poi dall’ennesimo attacco vincente di Ferri, che firma il 15-12. Il confronto continua a regalare scambi di grande intensità, con Ferri che mette a terra il pallone del 17-15, prima che Felice Sette salga in cattedra, piazzando due splendidi ace consecutivi che valgono il 19-15 e imprimono una decisa accelerazione al parziale, costringendo Kantor al secondo timeout. Alla ripresa del gioco è ancora Nachev a colpire dal centro per il 20-16, mentre la Joy continua a tenere saldamente in mano le redini del gioco, con Ferri che firma l’ennesimo attacco vincente per il 22-17. Frumuselu conquista il punto che vale sei palle set, poi è Garkov, con la complicità del nastro, a trovare l’ace del definitivo 25-18, che porta i biancorossi sul 2-0.

Nel terzo parziale la Joy conferma il proprio sestetto, mentre Lagonegro inserisce Mouchlias al posto di Koci e schiera Caletti nel ruolo di libero. Sono gli ospiti a partire meglio, portandosi sull’1-2, ma è subito Frumuselu, con un muro vincente, a ristabilire la parità. Il mani-out dello schiacciatore greco vale il 3-5 per i lucani, che incrementano il vantaggio grazie a un fallo di accompagnata fischiato a Nachev in attacco. Garkov accorcia immediatamente le distanze, ma Sette commette un errore dai nove metri. È ancora il laterale bulgaro a trascinare la Joy, prima con una diagonale vincente e poi approfittando di una ricezione imprecisa degli ospiti, riportando i biancorossi a una sola lunghezza di distanza. Un errore di Nachev restituisce il doppio vantaggio a Lagonegro, immediatamente dimezzato da Ferri con un potente attacco dalla seconda linea. È proprio l’opposto gioiese a firmare il muro del pareggio a quota otto. Lagonegro torna avanti grazie al fondamentale del muro, ma Sette risponde prontamente con un attacco in pipe che ristabilisce l’equilibrio. Garkov completa il sorpasso con uno splendido ace, poi ci pensa Frumuselu a firmare il break con un poderoso muro che vale l’11-9, costringendo Kantor a chiamare timeout. Al rientro in campo Lagonegro trova il controbreak e completa il sorpasso, portandosi sull’11-12, ma Sette ristabilisce immediatamente la parità. Gli ospiti tornano avanti, prima che Garkov, con una splendida pipe, riporti il punteggio in equilibrio. Le due squadre continuano a rispondersi colpo su colpo, con Nachev che firma il 14-14. Sette sbaglia dai nove metri, ma anche Lagonegro commette un errore, regalando alla Joy il 15-15. Un servizio falloso di Nachev restituisce il vantaggio ai lucani, ma Garkov, al termine di uno scambio durissimo, trova un prezioso mani-out per il 16-16. È Ferri a completare il break con un muro vincente. Lagonegro riesce nuovamente a mettere la testa avanti, ma prima Garkov e poi uno straordinario muro di Sette ribaltano ancora l’inerzia del parziale, riportando la Joy a condurre sul 19-18 e costringendo Kantor a spendere il secondo timeout a disposizione. Lagonegro trova il sorpasso sul 19-20, ma Garkov ristabilisce immediatamente la parità. Denora Caporusso inserisce Longo al servizio al posto di Frumuselu, ma sono gli ospiti a trovare il break grazie a Penna, portandosi sul 20-22 e costringendo il tecnico gioiese a chiamare timeout. Alla ripresa del gioco Nachev accorcia le distanze, ma Ferri sbaglia dai nove metri, restituendo il doppio vantaggio ai lucani. Sette tiene in corsa la Joy firmando il 22-23, poi Garkov trova il preziosissimo punto del 23-23. Ne nasce uno scambio combattutissimo, una vera e propria battaglia sotto rete che premia Lagonegro, capace di conquistare il ventiquattresimo punto e la prima palla set. Denora Caporusso decide così di fermare nuovamente il gioco sul 23-24, ma la Joy non riesce ad annullare l’occasione: l’attacco di Garkov si spegne fuori dal campo, consegnando agli ospiti il parziale per 23-25 e permettendo a Lagonegro di accorciare le distanze nel computo dei set (2-1).

Avvio di quarto parziale ancora all’insegna dell’equilibrio, con la Joy che trova il primo break grazie al mani-out di Ferri e a uno splendido ace di Sette. Un errore di Balestra permette ai biancorossi di allungare sul +3 (8-5), ma è proprio il centrale di scuola MaterVolley ad accorciare le distanze, riportando i lucani a due lunghezze. Ci pensa poi Mouchlias, con un muro vincente, a ridurre ulteriormente il divario, riportando Lagonegro a un solo punto di distanza. Due errori consecutivi degli ospiti, il primo dai nove metri e il secondo in attacco con Mouchlias che non trova le mani del muro, consentono alla Joy di ristabilire il vantaggio di tre lunghezze. L’attacco di Tognoni sorprende Raffa e vale il 10-8, ma il libero gioiese si riscatta immediatamente, neutralizzando il servizio di Balestra e permettendo a Pedron di innescare Ferri, che mette a terra il pallone del nuovo +3 (11-8). Lagonegro riesce però a ricucire nuovamente lo strappo, riportandosi a una sola lunghezza di distanza. È ancora Ferri a ristabilire il doppio vantaggio biancorosso, ma gli ospiti rispondono con un pregevole attacco in pipe, prima di vanificare tutto con un errore dai nove metri. Tognoni tiene in scia i lucani mettendo a terra il pallone del 13-12, poi un’azione poco precisa della Joy permette a Lagonegro di completare la rimonta e trovare la parità sul 13-13, costringendo coach Denora Caporusso a chiamare timeout. Il confronto continua a viaggiare sul filo dell’equilibrio, con le due formazioni che si rispondono colpo su colpo. Alla splendida combinazione in pipe tra Pedron e Sette replica il mani-out di Cottarelli, prima che Frumuselu riporti avanti i biancorossi sul 17-16. La risposta di Mouchlias è immediata e vale l’ennesima parità, ma Ferri rimette la testa avanti per la Joy (18-17). Denora Caporusso si affida nuovamente a Longo al servizio, senza però riuscire a evitare il pareggio ospite a quota 18. Nachev riporta avanti i padroni di casa, con Capelli che subentra a Sette per alzare il muro biancorosso, ma Lagonegro trova ancora una volta il punto della parità. Al termine dell’ennesimo scambio durissimo è Garkov a trovare il colpo vincente, firmando il 20-19 e costringendo Kantor a chiamare timeout. Lagonegro ristabilisce la parità a quota 20 al termine di un altro scambio particolarmente intenso, prima di completare il sorpasso con Armenante (20-21). Penna sbaglia però dai nove metri, regalando alla Joy il punto del pareggio. È ancora Garkov a salire in cattedra, firmando il punto del 22-21 che riporta avanti i biancorossi e costringe Kantor a esaurire i timeout a disposizione. Una magia di Pedron regala alla Joy l’agognato break, poi un errore in attacco di Penna consegna ai biancorossi tre palle match (24-21). Mouchlias tiene in vita Lagonegro, annullando le prime due occasioni, prima con un pregevole mani-out e poi con un muro vincente su Ferri. È quindi un attacco fuori misura di Frumuselu a ristabilire la parità sul 24-24, trascinando il set ai vantaggi. Garkov conquista una nuova palla match con un prezioso mani-out sul muro di Balestra, ma è proprio il centrale lucano ad annullarla con un poderoso primo tempo. Ancora il laterale bulgaro si prende la scena, mettendo a terra il pallone del 26-25, prima di commettere un errore dai nove metri che ristabilisce l’ennesima parità. Questa volta è Cottarelli a sbagliare al servizio, regalando alla Joy un’altra occasione per chiudere l’incontro, ma Penna risponde prontamente, firmando il punto del 27-27. Sette conquista l’ennesima palla match per la Joy, firmando il 28-27, poi è Nachev, al termine di uno scambio interminabile e ricco di emozioni, a trovare il punto del definitivo 29-27, regalando ai biancorossi la vittoria per 3-1.

Soddisfatto al termine dell’incontro coach Francesco Denora Caporusso, che sottolinea i progressi compiuti dalla squadra nel corso della preparazione: «Abbiamo affrontato una prestagione molto intensa, ricca di contenuti e caratterizzata da un importante lavoro fisico. Già oggi, però, ho visto i ragazzi in ottima condizione e penso che domenica prossima potremo stare ancora meglio. Anche dal punto di vista tecnico abbiamo compiuto notevoli passi avanti. Oggi, finalmente, ho visto una squadra davvero ordinata nel sistema muro-difesa, soprattutto nei primi due set, determinata al servizio e molto lucida nelle scelte offensive. Davvero un bel lavoro oggi».

Sulla stessa lunghezza d’onda Stefano Ferri, protagonista dell’incontro con 23 punti: «È stata una partita davvero combattuta, con un finale molto intenso, deciso soltanto ai vantaggi. Fortunatamente siamo riusciti a portare a casa la vittoria, un risultato importante anche per il morale, considerando che si trattava dell’ultima amichevole prima dell’inizio del campionato. Arrivare all’esordio dopo un successo ci permette sicuramente di affrontare questa nuova avventura con maggiore fiducia e la giusta carica. Le sensazioni all’interno del gruppo sono molto positive: nel corso della prestagione il nostro gioco è cresciuto progressivamente e siamo soddisfatti del percorso fatto. Siamo felici di rappresentare una piazza che torna in Serie A2 dopo sedici anni. Anche se esordiremo in trasferta, non vediamo l’ora di giocare davanti al nostro pubblico, che già durante le amichevoli ci ha sostenuto in maniera incredibile».

TABELLINO

JV GIOIA DEL COLLE – RINASCITA LAGONEGRO 3-1 (25-21, 25-18, 23-25, 29-27)

JV GIOIA DEL COLLE: Nachev 10, Capelli, Raffa (L), Sette 16, Longo, Garkov 21, Frumuselu 12, Persoglia ne, Pedron 2, Marrone ne, Ferri 23, Sabbi ne, Fahr ne, Cannilla ne. All.: Francesco Denora Caporusso. Vice: Francesco Racaniello.

RINASCITA LAGONEGRO: Fortunato (L), Caletti (L), Giacomini ne, Penna 23, Tognoni 6, Balestra 6, Chinello 2, Catinelli Guglielminetti ne, Armenante 15, Cottarelli 1, Salvador ne, Mouchlias 9, Koci 3. All.: Waldo Kantor. Vice: Dino Viggiano.

Durata set: 28′, 29′, 33′, 38′. Totale: 2h08′.

JV Gioia del Colle: 8 ace, 15 errori in battuta, 60% ricezione positiva (40% perfetta), 52% in attacco, 10 muri vincenti.

Rinascita Lagonegro: 0 ace, 8 errori in battuta, 55% ricezione positiva (43% perfetta), 46% in attacco, 12 muri vincenti.

Impianto: Pala Capurso, Gioia del Colle.

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