
Nel 6° turno di campionato la Joy Volley esce sconfitta al tie-break sul campo della Nelly Volley Barletta, che si impone per 3-2 al termine di una gara intensa e ricca di continui cambi d’inerzia. Sul parquet “in riva all’Adriatico”, Valeria Lombardi e compagne lottano con determinazione per tutta la durata del match, riuscendo a portare la sfida al quinto set ma senza completare la rimonta nel momento decisivo.
L’avvio di gara è complicato per il sestetto di coach Michele Ironico. Dopo una fase equilibrata, un break di 8-2 della Nelly Volley – avviato da un errore al servizio biancorosso e chiuso da Di Leo da posto 4 – spinge le padrone di casa sul 18-8, indirizzando definitivamente il set, che si chiude 25-12 a causa di un errore in attacco della Joy Volley.
Nel secondo parziale arriva la reazione: dal 12-11, grazie al muro di Kabunda su Chereghin, le biancorosse costruiscono un allungo importante fino al 18-11, con Tassi a segno da posto 2. La Joy Volley controlla il rientro avversario (18-22) e Tritto firma il 25-19 che vale l’1-1.
Il terzo set è il più combattuto: le squadre procedono punto a punto fino al 15-15, quando un servizio out delle ospiti è il preludio al mini-break di 3-0 costruito dai muri di Falchi e Kabunda su Montenero e Di Leo. Il margine però sfuma sul 22-22 (punto di Pinto), che trascina Barletta anche nel finale fino al 25-22 e al nuovo vantaggio.
La Joy Volley risponde nel quarto set, giocando con qualità in tutti i fondamentali: un doppio attacco vincente di Cefalo vale il 18-12. La Nelly Volley risale, ma la determinazione delle biancorosse fa la differenza nel momento chiave: Lombardi mura Da Pisa per il 23-22 e un attacco out barlettano chiude il parziale sul 25-23, rimandando tutto al tie-break.
Nel quinto set, però, non c’è partita: l’avvio della Nelly Volley è devastante, con un pesante 8-0 che spiana la strada alle padrone di casa. Il muro di Alessia Dileo su Rossano chiude definitivamente sul 15-7, assegnando il 3-2 finale alla formazione barlettana.
Una gara ricca di intensità ed emozioni, in cui la Joy Volley ha mostrato carattere e capacità di reagire, pur mancando l’ultimo passo nel set conclusivo.
Francesco Pavone


